Correre su una bici cinese è da pannolati?

Stile, sostanza e pregiudizi nel ciclismo


Se mastichi un po' di ciclismo moderno e segui le perle di Matteo Valoncini (alias Marcyvalo) e dello Swatt Club, sai bene che per un "ciclista moderno" non c'è peccato peggiore della pannolanza.

Cosa significa davvero “pannolato”?

Il termine pannolato è nato osservando i ciclisti che indossano calzamaglie o pantaloncini troppo larghi per il proprio corpo.

Questo, stile, specie su persone anziane, mette in risalto l'imbottitura interna creando l'effetto "pannolone".

Il "pannolato" non è uno che va piano, ma un ciclista "che non ha stile", ad esempio trasandato, fuori moda, con i peli lunghi sulle gambe, molto scoordinato o goffo sulla sua bicicletta.

Se non si ha gusto, si può essere confinati nel girone dei pannolati anche con materiali nuovi, ad esempio per colori improponibili (vistosi o fosforescenti), taglie di bici fuori scala o abbigliamento non adatto alle proprie caratteristiche fisiche.

In breve: avete presente Mathieu van der Poel? Ecco, tanto più vi allontanate dal suo stile tanto più rischiate di essere considerati dei pannolati (o semplicemente "panno" per gli amici).

Per questioni di sicurezza anche chi non indossa il casco viene automaticamente considerato un pannolato.

Dall'altra parte ci sono i cultisti dello stile: quelli del body a pelle, del calzino all'altezza perfetta e del telaio che costa come un'utilitaria.

L’altro estremo: il ciclismo "porno" come culto estetico

All’opposto dei pannolati troviamo chi:

  • vive la bici come oggetto estetico
  • ricerca il telaio più bello
  • le ruote più iconiche
  • abbinamenti perfetti:
  • casco
  • occhiali
  • body
  • calze
  • borracce (ovviamente coordinate)

Qui la bici diventa:

  • status symbol
  • espressione di gusto
  • quasi un’estensione della personalità

Se lo stile del ciclista è particolarmente curato ed elegante, o se il ciclista stesso esprime prestazioni fisiche fuori da comune, nel gergo ciclistico moderno si dice che è "porno".

Ad esempio una cervélo s5 o una factor one sono esempi di "bici porno".


Sostanza vs Vanità: Lo stile è nei Watt


Molti "esteti" storcono il naso davanti a un telaio senza un brand occidentale famoso sul tubo obliquo.

Ma cerchiamo di essere riflessivi: lo stile è solo nel logo o è nelle forme e nella sostanza?

La mia filosofia è chiara: personalmente, quando si tratta di ciclismo, bado ai fatti.

Mi interessa andare forte, mi interessa la qualità costruttiva e mi interessa gareggiare con un mezzo che sia efficiente. Del logo non mi importa nulla, quindi in ordine di importanza:

  • performance
  • estetica
  • logo

A livello estetico e prestativo ci sono telai cinesi che, per pulizia delle linee e aerodinamica, danno del filo da torcere ai top di gamma da 12.000 euro.

Scegliere la qualità al giusto prezzo non è pannolanza, è intelligenza strategica.

Performance vs giudizio sociale

La verità è semplice:

  • la bici non ti rende elegante
  • la bici non ti rende stiloso
  • la bici non ti rende forte

Lo fanno:

  • la posizione
  • la pulizia del setup
  • la coerenza estetica
  • e soprattutto… le gambe

Le regole per non sembrare pannolato

Si può guidare "cinese" ed essere tremendamente "porno".

Basta seguire poche regole di stile per evitare l'effetto tamarro o, peggio, quello trasandato:

  1. Discrezione Estetica: Evita telai e ruote con scritte giganti o adesivi fluorescenti, specie se non sono "di marca". Un look minimal o total black comunica competenza e serietà.
  2. Sostanza Meccanica: La vera eleganza è una bici che non scricchiola e che cambia come un orologio.
    Meglio un 105 montato alla perfezione che un Dura-Ace maltrattato.
  3. Il Tabù delle Imitazioni: Qui non si scherza. Un conto è un brand cinese con un suo design e una sua anima, un altro è la copia contraffatta comprata per apparire ciò che non si è.

    Il "vorrei ma non posso" (il falso) è la massima espressione della pannolanza.


    Oltre ad essere illegale e pericoloso, è l'antitesi dello stile. Nella nostra guida troverete solo brand seri e originali.


La sfida: Performance sotto i 3.000€


Per chi insegue la sostanza, ecco la nostra proposta.

Una bici che non teme confronti in gruppo:

  • Telaio carbonio di qualità (linee pulite, zero fronzoli).
  • Gruppo Shimano 105 con cassetta Ultegra (per limare il peso dove conta).
  • Ruote in carbonio di livello medio-alto.
  • Coperture racing.

Con un budget di 3.000€, porti a casa un mezzo da gara.

Una bici che non ti fa sembrare un pannolato, ma un ciclista che sa esattamente cosa sta comprando: Watt veri, spesa intelligente.

Ecco un esempio:

Sostanza WorldTour, Prezzo Reale


Basta pagare il "pizzo" del marketing ai grandi brand.

Molti dei telai che vedi sfrecciare nel WorldTour escono dalle stesse fabbriche dei marchi cinesi che abbiamo selezionato.


Scegliere la qualità senza loghi inutili significa smettere di essere "pannolati" nel portafoglio. Nella nostra guida trovi questa configurazione e tutte le migliori proposte per pedalare su carbonio di altissimo livello al prezzo che merita.