Nelle ultime settimane, il lancio della nuova Factor ONE ha scosso il mercato.
Presentata come "la bicicletta più veloce mai prodotta", ha attirato l'attenzione di appassionati e professionisti per il suo design estremo e le promesse aerodinamiche audaci.
Ma quanto c'è di vero e quanto, invece, è frutto di un marketing magistrale?
In questo articolo analizziamo:
- cosa dicono davvero i test
- quanto conta il ciclista rispetto al telaio
- perché costa così tanto
- quando ha senso comprarla
- quando, invece, non è la scelta più razionale
Il paradosso della Galleria del Vento: Bici vs Sistema
Se guardiamo oltre i comunicati stampa, i dati indipendenti iniziano a dipingere un quadro più complesso.
Recentemente, test autorevoli condotti da testate come Cycling News e analisi indipendenti in galleria del vento hanno messo in luce un dato fondamentale: la differenza di resistenza aerodinamica (drag) tra la Factor one e le sue concorrenti è significativa solo quando la bicicletta viene testata da sola.
- Il dato isolato: Senza ciclista, la Factor ONE mostra effettivamente un'efficienza superiore, grazie a soluzioni come il tubo obliquo sdoppiato e l'integrazione totale.
-
Il dato reale: Non appena un ciclista sale in sella, la musica cambia.
Poiché il corpo umano rappresenta circa l'80% della resistenza aerodinamica totale, i vantaggi marginali del telaio vengono quasi completamente annullati.
In termini di watt risparmiati a 45 km/h, la differenza tra una Factor ONE da 15.000€ e un telaio aero cinese di alta qualità (come quelli testati da Nerocycling) si riduce a cifre spesso inferiori ai 3-5 watt.
Conclusione ricorrente:
- le differenze ci sono
- ma sono nell’ordine di pochi watt
- spesso inferiori all’impatto della posizione in sella
In pratica: una posizione ben ottimizzata vale più di un telaio nuovo.
Nero Cycling e il confronto con i brand "Challenger"
Lo studio condotto da Nero Cycling, che ha messo a confronto icone come la Cervélo S5 con brand cinesi come Winspace e Quick Pro, ha dimostrato ciò che molti esperti sospettavano da tempo:
i telai top di gamma asiatici non hanno più nulla da invidiare ai brand World Tour.
In questi test (i risultati sono riassunti nell'immagine sottostante) i telai cinesi hanno mostrato prestazioni aerodinamiche analoghe alla "regina" delle bici aereodinamiche (la cervélo S5), costando però una frazione del prezzo.
Carbonio, layup e qualità: Factor è davvero superiore?
Qui va fatta una distinzione onesta.
Factor:
- carbonio di altissima qualità
- layup complessi
- controlli severi
- sviluppo costoso
- tolleranze molto strette
- spesso stesso tipo di carbonio
- stesse fabbriche (o filiera simile)
- differenze più su:
- controllo qualità
- branding
- servizio post-vendita
In termini prestazionali puri, non c’è una supremazia schiacciante.
Perché la Factor costa 15.000€?
La Factor One si posiziona al top assoluto del mercato.
Tuttavia non è tanto una questione di carbonio né di prestazioni.
Il prezzo di una Factor ONE include costi che non influiscono sulla velocità pura, ma sul valore percepito:
- Sponsorizzazioni World Tour: Finanziare team come l'Israel-Premier Tech costa milioni di euro all'anno, che vengono spalmati sul prezzo di ogni singolo telaio venduto.
- R&S e Design: Factor investe massicciamente nel design industriale. La Factor ONE è un oggetto d'arte, una bici iconica che cattura sguardi, ammirazione e, inevitabilmente, anche un po' di invidia.
- Controllo Qualità e Status: Acquistare Factor significa acquistare la "Ferrari" del ciclismo. È un regalo che ci si fa per il piacere di possedere il meglio del design contemporaneo.
L'analogia (parziale): Ferrari Purosangue vs Xiaomi SU7
Per capire il momento storico che stiamo vivendo nel ciclismo, possiamo guardare al mondo dell'auto.
La Ferrari Purosangue è un capolavoro di meccanica endotermica, prestigio e storia.
La Xiaomi SU7 (l'auto elettrica cinese di cui si parla molto) offre prestazioni di accelerazione e tecnologia per certi versi analoghe a una frazione del costo (sì lo so, sono due mondi completamente diversi, un endotermico vs un elettrico, ma la differenza prestativa non è così abissale come quella di prezzo).
Mentre nella Ferrari paghi circa mezzo milione di euro per l'anima e il prestigio di un marchio che non ha eguali, nella Xiaomi acquisti l'efficienza tecnologica pura a meno di 50.000 euro.
Nel ciclismo sta accadendo lo stesso: la Factor è il sogno e lo status; un telaio top di gamma acquistato direttamente in Cina è la scelta razionale di chi vuole la massima velocità senza pagare il "pedaggio" del marketing occidentale.
Con la differenza che mentre una Ferrari purosangue ha prestazioni oggettivamente superiori a un'auto cinese di buon livello come la Xiaomi SU7, quelle tra Factor ONE e bici top cinese, se esistono, sono marginali e trascurabili.
👉 In sostanza con Factor One paghi molto di più, ma non vai “molto più forte” (anzi puoi andare anche più piano se dopo averla acquistata non ti rimangono abbastanza soldi per ottimizzare ruote, copertoni e altri dettagli)
Approccio Razionale vs Approccio Emozionale
Se il tuo obiettivo è emozionale, se ami il design estremo e vuoi pedalare sulla bici dei campioni, la Factor ONE è un acquisto che appaga l'anima.
Nessuno può negare la bellezza di un oggetto simile, che attirerà lo sguardo e l'invidia di molti altri sognatori.
Tuttavia, se il tuo approccio è più razionale e orientato alla performance pura:
- Un telaio brandizzato cinese di alta qualità può costare il 50% in meno rispetto a un brand top, mantenendo lo stesso livello di carbonio e finitura.
- Se acquisti direttamente dalla fabbrica (sapendo dove guardare), il risparmio può arrivare all'80-90%, a parità di watt espressi su strada.
Quando ha senso comprare una Factor One
SÌ, se:
- vuoi la bici dei campioni
- ami il design estremo
- il brand ti emoziona
- il prezzo non è un problema
- il piacere conta più del rapporto €/watt
NO, se:
- cerchi la massima efficienza economica
- guardi solo alla performance reale
- sei disposto a rinunciare al logo
- preferisci investire in:
- posizione
- ruote
- allenamento
Se hai dubbi ma vorresti comprare direttamente dalla Cina, ecco cosa possiamo fare per te
Passare dai marchi famosi all'acquisto diretto in Asia può fare paura: quale fabbrica scegliere? Come essere certi della qualità del carbonio? Come gestire la dogana?
Proprio per rispondere a queste domande è nato il corso Nihao Bikes. Non è solo una guida, ma una vera e propria corsia preferenziale per chi vuole la tecnologia World Tour al prezzo di fabbrica.
Nel corso ti insegniamo a:
- Identificare le fabbriche che producono per i grandi marchi.
- Interpretare i test indipendenti (come quelli di Nero Cycling) per fare acquisti basati sui dati e non sulle promesse.
- Risparmiare migliaia di euro senza rinunciare alla sicurezza o alla performance.
Non demonizziamo i top brand. Ma smontiamo i miti quando servono.